Erasmus+ unisce il Terzo Settore in Romagna: nasce una rete per il welfare del futuro
FORLÌ – Un viaggio di formazione ad Atene si trasforma in un’alleanza concreta per il territorio romagnolo. È questo il filo conduttore che unisce diverse importanti realtà del sociale e della formazione delle province di Forlì-Cesena e Rimini.
Nate dall’esperienza condivisa di mobilità transnazionale Erasmus+ Staff Mobility, queste organizzazioni hanno avviato una serie di visite reciproche per consolidare una rete locale di cooperazione, scambio professionale e progettazione europea.
Una delle tappe fondamentali di questo percorso ha visto la Fondazione Opera Don Pippo ETS di Forlì fare da padrona di casa, accogliendo i referenti delle associazioni partner per una giornata di conoscenza reciproca e co-progettazione.
Le radici del progetto: dalla mobilità ad Atene alla “staffetta” in Romagna
Il legame tra questi enti è nato durante una mobilità europea svoltasi ad Atene. In quell’occasione, il personale (staff) delle diverse strutture ha condiviso sessioni di formazione e un confronto ravvicinato con i modelli di welfare internazionali.
Al rientro in Italia, il gruppo ha deciso di non disperdere il patrimonio di relazioni e competenze acquisito. È nata così una vera e propria “staffetta” di visite guidate all’interno delle rispettive strutture operative romagnole. L’obiettivo principale è mappare le eccellenze del territorio, scambiare buone pratiche e gettare le basi per futuri progetti europei congiunti.
Alla rete iniziale si sono uniti ufficialmente anche altri attori locali di rilievo, tra cui la Cooperativa Sociale Il Millepiedi di Rimini e la Cooperativa Sociale L’Aquilone.
Il tour si è concluso con un’intensa giornata nell’appennino forlivese, dove i partner hanno visitato i centri diurni, residenziali ed estivi della Cooperativa Kara Bobowski a Modigliana, oltre alla suggestiva edicola-cartoleria sociale aperta a Tredozio per favorire la rigenerazione e la coesione della comunità locale.
I protagonisti della nuova rete locale per il welfare
L’alleanza mette a sistema competenze fortemente complementari, che spaziano dalla disabilità all’infanzia, fino all’inserimento lavorativo e alla formazione professionale:
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Fondazione Opera Don Pippo ETS (Forlì): Storico punto di riferimento forlivese, offre servizi residenziali e diurni mirati all’assistenza, al potenziamento delle autonomie e all’inclusione di persone adulte con disabilità psico-fisica.
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Cooperativa Sociale Kara Bobowski (Modigliana / Tredozio): Ente specializzato nella gestione di servizi per minori e disabili in area montana, nonché leader locale nella progettazione europea e nell’accoglienza di giovani tramite il Corpo Europeo di Solidarietà.
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Techne (Forlì-Cesena): Società pubblica focalizzata sulla formazione professionale, l’orientamento al lavoro e l’inclusione sociale di soggetti svantaggiati o vulnerabili.
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Fondazione San Giuseppe per l’Aiuto Materno e Infantile (Rimini): Istituzione dedita all’accoglienza, alla tutela e al supporto educativo di minorenni e nuclei mamme-bambino in situazioni di forte fragilità.
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Cooperativa Sociale L’Accoglienza (Forlì): Attiva nella progettazione e gestione di servizi socio-educativi e assistenziali mirati a promuovere a 360 gradi il benessere della persona.
Uno sguardo al domani: intercettare i fondi comunitari
L’incontro presso la Fondazione Opera Don Pippo e le successive tappe del tour confermano come i programmi europei come l’Erasmus+ non siano solo momenti isolati di formazione individuale, ma veri e propri catalizzatori di sviluppo locale.
La sinergia attivata tra queste cinque realtà romagnole promette di ottimizzare la progettazione per intercettare nuovi fondi comunitari, migliorando capillarmente la qualità dei servizi di welfare e offrendo risposte sempre più integrate, innovative e tempestive ai bisogni dei cittadini più fragili del territorio.